mercoledì, agosto 01, 2007

Professione Cool hunter


Indagano a livello globale sull’immaginario collettivo: sono i “cool hunter”, i nuovi maestri della tendenza.


Cacciatori di tendenze: Macchina fotografica al collo, voglia di girare il mondo, tanto spirito di osservazione e una buona dose di intuito uniti a creatività, fiuto e libertà. Questi gli ingredienti per diventare “cool hunter”, il cacciatore di tendenze, il “molestatore” della cultura dei giovani, di tutto ciò che è cool, dal look di tendenza, al trend notturno, agli spettacoli più in voga.

Antenne supersensibili in grado di captare tutto quello che di nuovo e spontaneo emerge dalla quotidianità, i cool hunter setacciano strade e locali dai più trendy ai meno frequentati, raccolgono volantini, programmi di mostre e di spettacoli, scattano foto, visitano mercati, gallerie d’arte, negozi, assaggiano cibi e scoprono nuovi gadget destinati a diventare oggetti di culto; insomma, frequentando i punti strategici di una città (generalmente la propria per portare, poi, le conoscenze altrove), fiutando i cambiamenti di stile e dei consumi, intuiscono atmosfera e gusti emergenti.

Studiare l’evoluzione dei consumi Un divertimento, una passione, un’attitudine che si traducono in un vero e proprio mestiere. Tali indagini vengono successivamente studiate e rielaborate e infine trasmesse sotto forma di rapporti scritti alle varie aziende che definiscono, sulla base delle informazioni ricevute, le proprie strategie commerciali.

Questa è per esempio la mission di Future Concept Lab di Milano, Istituto di ricerca e consulenza strategica, diretto dal sociologo Francesco Morace: una vera e propria impresa-laboratorio, che opera su scala mondiale con 40 cool hunter sguinzagliati in altrettante città del mondo, in grado di fornire un’indagine, a livello globale sull’immaginario collettivo.

“Invece di previsione è meglio parlare di costruzione del futuro”, afferma Morace, “per realizzare la mappa del presente. Il nostro lavoro consiste nel rielaborare i filtri per capire quali sono i semi che hanno vitalità e quelli che rispondono solo a movimenti effimeri.
E puntare su quelli”. Future Concept Lab ha al suo attivo grandi clienti come Coca Cola e Levi’s negli Usa, Alessi e Rinascente in Italia, Philips in Olanda, Premier Vision in Francia e via via si aggiungono nomi prestigiosi alla lista.
Come si diventa cool hunter?

Oltre a una massiccia dose di intuito e una buona conoscenza delle lingue, è necessario avere alle spalle una formazione nei settori della moda, del design, della pubblicità, del marketing. E’ necessario affinare le proprie capacità seguendo specifici corsi di laurea o master post laurea per un’ulteriore, approfondita specializzazione. A Milano, ad esempio, oltre al Future Concept Lab, l’Istituto Europeo di Design, il Naba, Nuova accademia di Belle Arti, il Politecnico e la Domus Academy (Master in fashion e Industrial design) propongono corsi a livello universitario.

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