martedì, marzo 14, 2006

Dalla brand alla ball experience

Chi l’ha detto che la
pubblicità le…rompe soltanto?

A volte, le "balls", può farle
anche diventare strumenti di comunicazione
quanto mai divertenti ed efficaci.

E’ quanto sta succedendo in questi ultimi mesi: sarà
che la sfera, secondo i filosofi della
comunicazione, ricorda la perfezione, sarà che- più
prosaicamente- è il simbolo del gioco per
antonomasia, l’adv ricorre sempre più spesso all’uso
di palle per stupire i consumatori.

Giganti, di gomma, colorate: sembra proprio che
la “ball experience” abbia preso il
posto della “brand experience”.


Lo sa bene la Sony, che per il lancio del brand
Sony Bravia
(Best Resolution Audio Video
Integrated Architecture) ha realizzato uno spot
molto imponente. Protagonista naturalmente, la
palla. O meglio, 250.000 palline colorate
che il regista Nicolai Fuglsig ha lasciato
rimbalzare in libertà a Kearny Street, nel cuore di
San Francisco.
La portata dell’evento è stata tale che tutta la
città si è mobilitata durante le riprese e sono
state decine i video amatoriali circolati in Rete
nei giorni successivi, scatenando una forte
curiosità non solo nei confronti della pubblicità,
ma anche dei nuovi prodotti Sony,
che promettono di far vedere i colori vividi come
mai si erano visti su uno schermo televisivo.
L’idea di utilizzare le palle come strumenti di
comunicazione non è nuova: già nel 2004,
per il lancio degli Europei, Nike
aveva allestito tre maxi-affissioni a Roma e Milano,
protagonisti Totti, Cannavaro e Maldini, alle prese
con giganti palloni tridimensionali che
fuoriuscivano dai cartelloni pubblicitari, e
catturando l’attenzione dei passanti per il loro
forte impatto visivo.

Non da meno adidas, che per il lancio
di '+Teamgeist', il pallone
ufficiale dei Mondiali 2006, a
Lipsia, in Germania, ha ideato una campagna con
enormi palle da calcio posizionate davanti ad
affissioni di famosi campioni in procinto di fare
gol: le palle, mosse attraverso pesanti elastici,
hanno volteggiato nell’aria, calamitando gente
comune e media.

Più originale (e sicuramente meno costosa) l’iniziativa
di guerriglia marketing che ha
realizzato una piccola agenzia pubblicitaria a
Gent, in Belgio: per l’apertura di
una sala da bowling ha tappezzato
qualsiasi arredo urbano di forma
circolare- dai lampioni, ai segnali stradali, fino
ai caschi da
scooter-
con adesivi a forma di buchi, chiara allusione alle
palle da bowling e alla prossima invasione nella
tranquilla cittadina belga, un tempo famosa per la
produzione di lenzuola e ora capitale della…
ball experience
!




Rossella Ivone


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